18 febbraio 2012
Concimare l'orto con lo stallatico pellettato, ottimo succedaneo del letame
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Se non viviamo in piccoli paesi diventa sempre più difficile trovare il letame bovino, il miglior concime in assoluto per le colture orticole. Inoltre norme di igiene e di convivenza con il vicinato ne sconsigliano spesso l’uso. Un ottimo sostitutivo è lo stallatico pellettato o cubettato. |
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Lo stallatico pellettato è un prodotto adatto alla concimazione di fondo dei terreni, per qualsiasi tipo di coltivazione. Viene venduto in sacchetti di plastica di peso vario, dai 5 kg ai 25 kg. Viene ottenuto con la lavorazione delle deiezioni di vari animali (bovini, suini, equini, polli, conigli, ecc.). Questi materiali vengono sottoposti industrialmente ad un processo di umificazione cioè di trasformazione da parte di vari batteri e funghi, che li trasformano in materia organica più facilmente assimilabile dalle piante. Una volta umificato lo stallatico viene essiccato e lavorato. Può essere trasformato in polvere ma più frequentemente lo si riduce in “spaghetti” che frantumandosi creano l’effetto pellet. |
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| Come si presenta un sacchetto aperto di stallatico pellettato |
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Oltre alla funzione concimante a cessione lenta non bisogna trascurare quella ammendante, consistente in un miglioramento notevole della struttura del terreno. Acquistandolo verificate nella composizione che non contenga fanghi di depurazione, la presenza di questi materiali abbassa il costo ma anche la qualità. Sarebbe utile che sulla confezione apparisse la scritta “consentito in agricoltura biologica” o comunque dovrebbe apparire “conforme alla circolare MIRAAF n. 9594661 del 10-10-95” |
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| Data la sua conformazione fisica,lo stallatico pellettato può essere distribuito con facilità sul terreno |
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Una nota dolente è relativa alla reperibilità di questo ottimo prodotto. Molti garden center e rivenditori simili, “con la puzza sotto il naso” (mai citazione fu più appropriata) vi diranno che non lo vendono e che ci sono molti prodotti migliori. Il problema è che all’apertura del sacchetto si sente un odore acre e non gradevole (che però scompare a breve). Però un sacchetto con un piccolo buco può farsi sentire all’interno di un negozio raffinato. Consiglierei di cercarlo presso i consorzi agrari, dove vi forniranno senza problemi un sacchetto da 25 kg allo stesso prezzo di uno da 10 kg nei garden center. Per mia esperienza personale, concimando il terreno o anche i vasi prima della semina, i risultati si vedono. |
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| Un esempio di stallatico pellettato biologicamente compatibile reperibile in commercio. |
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La quantità Per una concimazione di fondo, spargere sul terreno, prima della vangatura, 500-800 grammi per metro quadrato. Per una concimazione di superficie da interrare leggermente o da integrare alla terra con l’innaffiatura basta la metà. Per la terra dei vasi aggiungere un pugno ogni secchio di terriccio miscelando bene. Dosi leggermente più alte non sono dannose, ma quelle indicate sono sufficienti. In caso di terreni troppo argillosi o troppo sabbiosi, o particolarmente sterili come i giardini circostanti le case di nuova edificazione, le dosi indicate possono essere aumentate fino al 30%. |
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| Lo stallatico pellettato è utile anche per la concimazione dei vasi. Nella foto, vasi di recupero da sacchetti svuotati. |
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| BUON APPETITO A TUTTI!!! | |||||||||||
11:12 Scritto da: coltivarelorto in Prodotti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: stallatico_pellettato, stallatico_cubettato, concimazione, letamazione, fare_un_orto, orto, parassiti, afidi, acari, muffe, malattie degli ortaggi, insetti dannosi, peronospora, oidio | OKNOtizie |
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10 gennaio 2012
Topi in giardino e nell’orto: un rimedio ecologico
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Molti sono afflitti dalla presenza di topi nel giardino e nell’orto; questi animaletti non hanno neppure paura di entrare nelle case, e spèsso lo fanno. Essendo buoni arrampicatori capita di trovarseli in casa anche nei piani alti |
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Non è facile liberarsi dei topolini che possono invadere le case. Non è sempre detto che un gatto aiuti, perché occorre trovare il gatto giusto. Spesso questi animali sono troppo sedentari e abituati ad avere la greppia piena di ottimo cibo, per cui disdegnano l’attività della caccia. Del resto le esche avvelenate sono pericolose perché possono essere ingerite anche da altri animali. Il topo impara subito a riconoscerle e se mai accade che qualcuno le mangi, corre a nascondersi e muore in un posto dove non è raggiungibile: questo significa che il veleno ingerito si degrada con lui e inquina il nostro terreno. Anche le trappole non sono una buona soluzione per quanti trovano rivoltante assistere all’agonia del topo che vi è rimasto preso. |
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| Ruta fiorita |
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La soluzione proposta in questo post è veramente ecologica, in quanto usata da tempi immemorabili e basata sull’esperienza di chi non disponeva di altri mezzi se non i gatti affamati. In effetti, la domesticazione del gatto derivò dalla necessità di difender ei granai dagli assalti dei topi. Gli egizi tenevano i gatti in grandissima considerazione proprio per la loro abilità di cacciatori. L’latro metodo sicuramente ecologico tramandato dalla tradizione contadina, consiste nell’uso di sostanze repellenti che tengano lontano il topo per una sua repulsione naturale. Chi coltiva l’orto sa che esistono diverse piante che hanno la capacità di allontanare i parassiti, in particolare le piante officinali ma anche altre. Per esempio, molti usano seminare qualche pianta di tagete tra i filari di pomodori o di fave. |
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| Pianta di ruta vista nel suo insieme |
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La pianta che ha una spiccata proprietà repellente per i topi, è la ruta. |
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| I fiori della ruta |
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| BUON APPETITO A TUTTI!!! | |||||||||||
16:30 Scritto da: coltivarelorto in Rimedi per:Topi | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: orto, ruta, topi, rimedi_topi, fare un orto, parassiti, afidi, acari, muffe, malattie degli ortaggi, insetti dannosi, peronospora, oidio | OKNOtizie |
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19 dicembre 2011
Combattere le cimici nell'orto
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Per fortuna la cimice può essere combattuta abbastanza agevolmente sulle piccole superfici, senza ricorrere a prodotti chimici. |
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Chiunque si sia cimentato nella coltivazione dell’orto, ma anche del giardino, avrà farro esperienza di un insetto fastidiosissimo e dannoso, la cimice. Quella che infesta le piante si chiama Palomena vividissima, per il caratteristico colore verde vivo dalla funzione mimetica. Si nutre della linfa delle piante pungendole, e aspirando la linfa. Con questa operazione, oltre a danneggiare la pianta con le punture e la sottrazione del liquido vitale, la cimice si fa anche vettore di virus e infezioni fungine. |
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| Tipi di cimici che possiamo trovare nell'orto |
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In prossimità dell’autunno la cimice cambia colore. Da verde a grigio, e nel periodo freddo cerca rifugio all’interno delle case. Esistono comunque diverse varietà di cimici, alcune anche punteggiate. Per fortuna la cimice può essere combattuta abbastanza agevolmente sulle piccole superfici, senza ricorrere a prodotti chimici. Si possono spruzzare le piante infestate con semplice acqua e sapone, o acqua e peperoncino, ma il rimedio più efficace, cioè la sostanza a cui sono più sensibili, è il tabacco. |
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| Un infuso di tabacco è un rimedio ecologico ed efficace per la lotta alle cimici. |
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Appena ci si accorge della presenza di cimici si può preparare rapidamente un infuso di tabacco, in questo modo. Fate bollire un litro di acqua, nel frattempo sbriciolate in una ciotola un paio di sigarette o una punta di sigaro o due pizzichi di tabacco trinciato: versateci sopra l’acqua bollente e lasciate raffreddare. L’infuso è pronto: mettetelo in uno spruzzatore e spargetelo sulle piante. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||
18:19 Scritto da: coltivarelorto in p001 Cimici | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cimici parassiti, afidi, acari, muffe, malattie degli ortaggi, insetti dannosi, peronospora, oidio | OKNOtizie |
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